Conto termico e caldaie a pellet

Conto termico e caldaie a pellet.

Lo scorso 8 novembre 2012, durante gli stati generali della green economy datisi appuntamento a Rimini, il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha annunciato l’approvazione della bozza del decreto ministeriale inerente gli incentivi per l’uso di fonti rinnovabili nell’energia termica concordata insieme al ministro dell’Ambiente Corrado Clini e da quello delle Politiche agricole Mario Catania.

Si tratta del noto decreto denominato “Conto Termico, che è entrato in vigore il 03/01/13.

Il suo scopo è quello di incentivare, mediante un contributo del 40%, l’installazione di nuovi impianti di riscaldamento a biomassa, oppure provenienti da fonti rinnovabili, quali le pompe di calore e solare termico (sia per i privati che per le aziende). Non solo. Possono essere finanziati anche gli adeguamenti a sistemi più efficienti (per le pubbliche amministrazioni).

Ogni anno sono messi a disposizione 900 milioni di euro.

Sono contributi che riguardano anche l’adozione, da parte delle famiglia italiane, di stufe, caldaie e camini a pellet e a legna. Oppure di centrali termiche a cippato e biomasse, nell’eventualità di condomini, piccole e media imprese.

L’erogazione dei finanziamenti seguirà due formule.

Saranno distribuiti in un biennio (impianti medio piccoli), oppure in un quinquennio, ma solo per interventi particolarmente onerosi (impianti di imponenti dimensioni).

Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare la sezione del GSE dedicata al Conto Termico, in cui sono riportati tutti i dettagli inerenti l’accesso agli incentivi.

Possono accedere a tale sistema sia le pubbliche amministrazioni che i soggetti privati.