Pellet Austriaco, quale scegliere e perché

L’inverno è arrivato e la sua morsa di gelo si fa sempre più forte. Chi è stato previdente, e dispone di un impianto di riscaldamento in pellet, avrà sicuramente l’urgenza di nuovo combustibile. Vediamo allora quali sono le caratteristiche del pellet austriaco, uno tra i più richiesti e noti.

Purtroppo non è solo la provenienza a decretare la qualità del vostro pellet. Se state per acquistare del pellet austriaco dovrete verificarne una serie di parametri. Tra questi la purezza è il fattore determinante. Accertate sulla confezione il nome del produttore o importatore.

Cosa appurare sulla scheda tecnica del pellet austriaco? Mettete in evidenza la percentuale di residuo di ceneri. Più è elevato tale valore, maggiori sono i problemi legati alle polveri e ai fumi. Quanto al diametro del pellet, questo deve essere costante e la superficie apparire liscia a lucida. Non solo. Badate anche alle dimensioni.

Deve risultare basso il contenuto di cloro, azoto e zolfo. Sono parametri decisivi nella definizione della qualità della materia prima. Troverete poi il potere calorifico, che viene espresso in MJ/kg o in kcal/kg o kWh/kg. Tale fattore esprime l’energia termica sviluppabile dall’unità di massa.

Passiamo poi agli standard di riferimento. Il vostro pellet austriaco dovrà disporre di almeno un certificato di conformità. Titolo che attesta l’elevata qualità del prodotto dal punto di vista energetico, ambientale. Oltre ad assicurarne la tracciabilità e la reperibilità all’interno del ciclo produttivo.

I certificati utilizzati e riconosciuti dalla Comunità europea sono: “Din Plus” (incentrato sulla normativa tedesca DIN 51731 e rilasciato da un ente accreditato); “ Önorm” (fondato sulla normativa austriaca ÖNORM M 7135 e rilasciato da un ente accreditato); “Gold” ( basato sulle norme CEN/TS 14961, DIN 51731, ÖNORM M 7135 e rilasciato da AIEL).