Pellet in offerta 2015: trovare le proposte migliori

Pellet in offerta 2015: come orientarsi nel mercato?

Il mercato del pellet è sempre più articolato ed è difficile in un settore del genere individuare le proposte più convenienti, quelle che sanno sintetizzare al meglio il binomio costo-qualità. Cerchiamo di capire meglio come orientarsi in questo ambito produttivo e individuare le proposte più interessanti.

Comperare pellet in offerta è spesso una necessità per tantissime famiglie che si apprestano ad affrontare i mesi più rigidi dell’anno. In molti infatti, piuttosto che acquistare piccole quantità, preferiscono compiere un grande acquisto di pellet all’inizio della stagione autunnale, da gestire poi in relazione alle esigenze durante l’anno.

Altri acquistano il pellet necessario al momento del bisogno, facendo affidamento a piccoli rivenditori o alla grande distribuzione. I maggiori vantaggi si ottengono però pianificando mesi prima l’acquisto del pellet, un approccio che permette di individuare le proposte più convenienti, ma che richiede il confronto fra un gran numero di prodotti. Non di rado per abbattere i costi questo genere di acquirenti sceglie di partecipare a dei gruppi di acquisto.

Cos’è un gruppo di acquisto di pellet? Sono dei semplici consumatori che si coordinano per l’acquisto del pellet in una certa zona così da eseguire un solo ordine collettivo. Una soluzione dovuta anche al fatto che molti brand non sono a disposizione dei clienti per quantità contenute in certe regioni del nostro Paese. Più consumatori, però, presentando un ordine importante al produttore o a un grosso distributore possono ottenere il prodotto ricercato, e spesso a costi ridotti rispetto a quelli offerti dai piccoli rivenditori.

All’ampliarsi dell’offerta si verifica un altro fenomeno parallelo, la differenziazione della domanda: c’è chi cerca un pellet economico, chi invece un pellet che non sporchi la propria stufa, chi vuole un prodotto che massimizzi il potere calorifero.

Pellet in offerta prezzi: prodotti sfusi o confezionanti?

Per orientarsi nel mercato dobbiamo anzitutto distinguere tra il pellet sfuso e quello confezionato in sacchi. È evidente che quanti scelgono un prodotto sfuso possono fruire di un prezzo ridotto rispetto alle proposte confezionate. La ragione è semplice, l’insaccamento prevede dei costi che poi ricadono sull’utente finale.

A fronte di questo vantaggio dobbiamo comunque considerare che il pellet sfuso non è adatto a qualunque tipo di utente. È indispensabile avere un luogo in cui conservare il combustibile, senza contare che l’ordine dovrà interessare quantitativi piuttosto importanti.

L’alternativa è l’acquisto di sacchi, che di solito sono da 15 kg, anche se si possono individuare confezioni da 10 kg o altre soluzioni che si collocano a metà tra questi due estremi. Il prezzo è computato, in questi casi, in rapporto alla quantità.

C’è sempre il rischio di acquistare pellet di qualità a prezzi contenuti, immaginando una certa convenienza, per poi rendersi conto di aver comperato un sacco di prodotto dal quantitativo più basso rispetto allo standard da 15 kg.

Va infine preso in esame il fatto che il pellet varia in modo sensibile in rapporto alla provenienza, al tipo di legname, alle certificazioni e alla trasparenza del produttore.

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