Scarico fumi, conoscere distanze per l’installazione delle stufe

Chi decide di acquistare una stufa a pellet, deve valutare necessariamente l’importanza dello scarico dei fumi. Spesso si cade in errore, soprattutto quando il pensiero è rivolto a prodotti privi di canna fumaria, ma anche in questo caso, pur trattandosi di esalazioni ecologiche, bisogna liberare l’ambiente. Tale procedimento è regolamentato dalla normativa vigente che prevede determinati obblighi in base anche al tipo di abitazione.

Così come previsto dalla norma UNI 10683 lo scarico dei fumi deve tener conto, infatti, delle distanze e delle misure da prendere in considerazione prima dell’installazione del dispositivo.

È fondamentale realizzare tali interventi:

  • Lo scarico fumi deve presentare un andamento verticale e le deviazioni all’asse non devono essere superiori ai 45°;
  • Bisogna allontanare materiali combustibili o infiammabili mediante la realizzazione di un’intercapedine d’aria o attraverso interventi di isolamento termico;
  • Lo scarico fumi deve avvalersi di una sezione interna, preferibilmente di forma circolare. Qualora le sezioni fossero quadrate o rettangolari, dovranno invece presentare angoli arrotondati con un raggio non inferiore ai 20 millimetri;
  • Le sezioni rettangolari devono avere un rapporto massimo tra i lati di 1,5;
  • Lo scarico fumi deve avere una sezione interna che sia costante, libera ed indipendente.

È chiaro allora che anche quando si parla di stufa senza canna fumaria non significa che sia assente un tubo per l’evacuazione fumi. Questi dispositivi, infatti, presentano un tubo dal diametro di 8 centimetri con un fungo terminale; esso viene posizionato all’esterno per sgomberare dall’ambiente interno i prodotti della combustione. L’evacuazione delle esalazioni si verifica attraverso un ventilatore elettrico che riesce a spingere i fumi nel condotto di scarico. Ogni stufa, dunque, rilascia e produce fumi, sebbene non siano nocivi, ma è normale che non possano restare all’interno dell’abitazione.

Prima di installare una stufa a pellet nel nostro appartamento dobbiamo avere ben chiari alcuni vincoli per evitare problemi sia funzionali che giuridici:

  • Il montaggio dei canali da fumo deve essere realizzato per assicurare la tenuta ai fumi e per fronteggiare la creazione della condensa che potrebbe, infatti, creare problemi al sistema di riscaldamento, riducendo sia la combustione che il rendimento energetico;
  • Il canale da fumo deve essere necessariamente a tenuta dei prodotti della combustione e delle condense. Qualora passassero nella parte esterna del locale, allora bisognerà eseguire gli interventi di coibentazione;
  • Sia se si tratti di una stufa che di un camino, il collegamento tra sistema di riscaldamento e canna fumaria o condotto fumario non può ricevere lo scarico da più di un generatore di calore;
  • Se installiamo un caminetto e lo scarico fumi è al soffitto o a parete non coassiale rispetto allo scarico fumi del sistema di riscaldamento, allora ogni modifica da apportare alla direzione dello scarico deve presentare l’utilizzo di gomiti aperti non superiori ai 45°.

La normativa UNI 10683 dispone inoltre che lo scarico dei fumi debba essere a tenuta dei prodotti della combustione, generati dal sistema di riscaldamento. Esso dovrà essere del tutto impermeabile ed isolato in maniera adeguata in base a quanto regolamentato dalla norma UNI 9615. Lo scarico dei fumi, previsto a tetto, deve presentare un condotto fumario in materiale di elevate prestazioni sia sul fronte della resistenza che delle alte temperature. Importante inoltre che sappia reggere alla combustione ed evitare la creazione di condensa.

Trovate tutto quel che c’è da sapere sul regolamento condominiale sullo scarico dei fumi e canne fumarie

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