Superare la crisi con il pellet: è davvero possibile?

Superare la crisi con il pellet, è la soluzione trovata dall’azienda veneta Caminetti Montegrappa nata nel 1976 a Pove del Grappa (Vicenza). Una compagnia che è passata dalla produzione artigianale di caminetti a quella di stuge a pellet.

Il riferimento economico è cambiato, passando da un mercato di nicchia a una realtà molto più vasta, composta da un elevato numero di clienti. Questo passaggio ha consentito di trovare nuovi spunti economici per superare il grave momento di crisi.

La decisione è stata presa solo inseguito a un’attenta analisi di mercato. Nel nostro Paese la classe media è stata progressivamente eliminata. E in tal modo l’azione è arrivata negli ultimi anni a produrre delle stufe a pellet.

«Abbiamo cercato di reinventarci adeguandoci al cambiamento della domanda», ha dichiarato a Lettera43.it Paolo Gai, amministratore delegato dell’impresa rilevata da Alto partners (società di private equity specializzata in Pmi di cui la famiglia di Vittorio Merloni possiede il 5%) . «Ci siamo accorti che la crisi ha portato sempre più persone a risparmiare sui costi del riscaldamento e con le stufe a pellet si arriva a spendere il 40% in meno rispetto agli impianti tradizionali. Così ci siamo concentrati su questo prodotto».

Un’operazione che ha reso comunque possibile l’impiego di materiali pregiati come i marmi, di cui cui l’impresa si riforniva dalle cave della zona.

Superare la crisi con il pellet